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Cos’è un Piano Strutturale

Il Piano Strutturale, come sancito dall’art. 53 della Legge regionale 1/2005 (“Norme per il governo per il territorio”), è lo strumento di pianificazione del territorio che deve essere predisposto dal Comune e che sostituisce il vecchio Piano Regolatore Generale.

 

Il Piano Strutturale delinea, in una visione integrata, l’identità del territorio comunale e le strategie per il suo sviluppo futuro, indicando le finalità, le ragioni e le condizioni alle quali il territorio deve conservare determinati valori e caratteristiche che lo identificano e può realizzare determinate potenzialità che lo caratterizzano.

 

Il Piano Strutturale:

  • Ha validità a tempo indeterminato ma può essere soggetto a modificazioni in caso di aggiornamenti sostanziali dei suoi contenuti (quadro conoscitivo, statuto del territorio, strategie).
  • Stabilisce gli indirizzi per le trasformazioni del territorio che saranno poi avviate da altri strumenti di pianificazione del territorio.

 

Al contrario del vecchio Piano Regolatore Generale, che ha facoltà diretta di determinare il diritto edificatorio, il Piano Strutturale non è immediatamente operativo ma, a tal fine, necessita di specifici atti per il governo del  territorio (regolamento urbanistico, piani attuativi, etc.).

 

Un Piano Strutturale non dice quindi “dove”, “come” e “quanto” si può o meno intervenire sul territorio e affida invece questo compito ad un atto attuativo, il Regolamento Urbanistico.

 

Cosa contiene un Piano Strutturale

Un Piano Strutturale è costituito da un insieme di regole statutarie e opzioni strategiche e si compone, come previsto dalla L. Reg. 1/2005, da:

 

IL QUADRO CONOSCITIVO

Il Quadro Conoscitivo descrive e valuta lo stato attuale del territorio e i processi e le tendenze evolutive che lo caratterizzano e costituisce il riferimento necessario per la definizione degli obiettivi e dei contenuti del Piano Strutturale e per la valutazione di sostenibilità.

 

Individua, descrive e analizza le identità locali, nei suoi elementi strutturali, criticità e obiettivi, e in particolare:

Gli aspetti fisici e morfologici.

I valori paesaggistici, naturalistici e culturali.
I sistemi ambientale, insediativo ed infrastrutturale.
L’utilizzazione del suolo.
Le dinamiche demografiche e socio-economiche.
I servizi.

Lo stato della pianificazione, le prescrizioni ed i vincoli territoriali derivanti dalla normativa e dagli strumenti di pianificazione vigenti.

 

LO STATUTO DEL TERRITORIO

Descrive il profilo identitario evolutivo del territorio.

Individua e definisce:

  • I principi per il governo del territorio.
  • Le invarianti strutturali del territorio: le risorse e i beni essenziali (fisici, economici, sociali e culturali) del  territorio  presenti sul territorio, che ne costituiscono l’identità e che dovranno essere tutelate.
  • Il sistema di regole, non negoziabili, per il loro uso e che hanno guidato l’organizzazione dell’assetto territoriale e la configurazione del suo paesaggio.
  • I benefici ricavabili da tali risorse e dunque le prestazioni di qualità territoriali e funzionali che devono essere garantite nel lungo periodo secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

LE OPZIONI STRATEGICHE

Quali indirizzi un Comune vuole darsi per lo sviluppo futuro del suo territorio?

 

Le strategie per lo sviluppo territoriale comunale, insieme al Quadro Conoscitivo e allo Statuto del territorio, sono parte integrante del Piano Strutturale.

 

Le strategie definiscono la visione del futuro, gli obiettivi e le direttrici delle trasformazioni territoriali legate alla programmazione dello sviluppo, tenuto conto dello Statuto del territorio e del sistema di regole di salvaguardia e valorizzazione delle risorse essenziali stabilito.

 

L’individuazione degli obiettivi e degli indirizzi per il futuro governo del territorio condurranno a scelte di pianificazione sostenibile e consentiranno di integrare la programmazione sociale ed economica con la pianificazione del territorio.